venerdì 5 settembre 2014

Furto di energia elettrica col magnete che "scompare", arrestato ristoratore

(www.brindisireport.it)

Aveva installato un magnete sul contatore elettrico del suo ristorante e lo aveva collegato a un cavo metallico infilato in un muro

che corrispondeva a uno stanzino adibito a toilette, e quando i tecnici dell'Enel hanno eseguito un controllo si è rinchiuso in bagno tentando di sfilare il marchingegno facendolo “scomparire” nella parete. Non ci è riuscito, sono intervenuti i carabinieri e lo hanno arrestato. Responsabile di questo nuovo furto di energia elettrica Luigi E., 32enne di Oria.

L'arresto è stato operato dai carabinieri dell'Aliquota radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana, diretta dal maresciallo Antonino Farruggia, a conclusione di una mirata attività info-investigativa. I tecnici Enel hanno eseguito il controllo nel ristorante in questione intorno alle 23 di ieri mercoledì 3 settembre. Apparentemente era tutto in regola.

Il sistema per sottrarre illecitamente energia elettrica era stato studiato alla perfezione: sul contatore elettrico (posizionato in un vano chiuso a chiave) c'era un magnete con un filo metallico infilato in un muro. al momento del controllo qualcuno si sarebbe rinchiuso in bagno e avrebbe sfilato il dispositivo. Ma ieri è andata male. Insieme ai tecnici Enel nel ristorante si sono presentati anche i carabinieri che hanno costretto il 32enne a uscire dal bagno dove si era chiuso a chiave e dal quale, inoltre, provenivano rumori “anomali”. Il piano non è andato a buon fine, il magnete è rimasto incastrato nel muro, così i carabinieri, diretti dal comandante del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana, il tenente Roberto Rampino, che hanno operato insieme ai colleghi dell'Aliquota radiomobile, hanno potuto accertare la flagranza del reato. Con l'ausilio dei tecnici dell'Enel è stato accertato, inoltre, che quel dispositivo era in grado di sottrarre dal conteggio circa l'85 per cento di energia elettrica effettivamente utilizzata. Dopo le formalità di rito, Luigi E. è stato posto agli arresti domiciliari.